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Una cascata di viaggi…

Cari amiche e amici, viaggiatrici e viaggiatori,
qui in Sardegna febbraio è arrivato portando con sè una pioggia copiosa, che bagna la terra, ingrossa i fiumi e rende le cascate ancor più rumorose

Ma noi, come sapete, nonostante le giornate uggiose che la scorsa settimana ci hanno impedito di inaugurare il nostro anno di eventi, non ci perdiamo d’animo e abbiamo già progettato la nostra prossima escursione in programma per il 24 febbraio: scopriremo la natura rigogliosa dell’incantevole foresta di Magosu, nel Monti Mannu, e la spettacolare cascata di Piscina Irgas. Come sapete bene, quest’acqua è molto importante per la nostra terra e noi non possiamo che essere felici per ogni singola goccia che cade dal cielo.

E’ sempre questo elemento che dà vita alla magia di paesi come Sadali, legati quotidianamente allo “scorrere”, giacchè dappertutto lì è acqua. Vi porteremo proprio qui, in Su Paradisu Abbau (Paradiso d’Acqua), per il nostro viaggio del 19/23 aprile e ammireremo le tante meraviglie che questo piccolo centro della Barbagia offre: la cascata di San Valentino nel centro storico, i lavatoi comunali e le fontane…ma anche la grotta delle Janas e la cascata, nel bosco, di Su Stampu e’ Su Turrunu.
Un itinerario lungo luoghi incantati e sospesi nel tempo: tra il periodo nuragico e la modernità…tra  il mito e la realtà…

Ecco, adesso lo sapete, questa è la nostra proposta per Pasqua…non vi resta che fare il biglietto e partire. Noi saremo qui ad aspettarvi, come sempre a braccia aperte…Le Mariposas 
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Il nostro Carnevale è differente!

Foto di Stefano Pia

Cari amiche e amici, viaggiatrici e viaggiatori,
sapete cosa accomuna Samugheo, Neoneli, Ottana, Orotelli, Lula, Ovodda ed altri paesi in Barbagia? E’ il Carnevale, ma non nella sua manifestazione allegorica. Niente coriandoli e stelle filanti, niente mascherine e carri addobbati…in Sardegna il Carrasecare è un’altra cosa e noi lo percepiamo come una festa a cui non poter proprio mancare. 

Al bando frizzi, lazzi, merletti…e spazio a maschere in legno, sughero e cuoio a forma di buoi e altri animali dalle lunghe corna che danzano a suon di campanacci, saltando a un ritmo incessante. Può capitare di venir “rapiti” dalla fune degli Isshoadores a Mamoiada e, nel caso di giovani donne, questo è segno di buon auspicio per buona salute e fertilità. Può capitare di vedere S’Urhtu a Fonni arrampiacarsi a mani nude sui balconi per sfuggire a Sos Buttudos, i loro padroni. Può capitare di incontrare, per le strade di Ottana, Sa Fillonzana che, con il suo fazzoletto nero in testa ed il fuso in mano, è l’unica figura femminile oltre a Boes e Merdules.

Con questi festeggiamenti si ripete di anno in anno, come in un rito, la commemorazione di Dioniso che rinasce in primavera come la vegetazione.
Il Carnevale in Sardegna, che nell’immaginario e nell’iconografia può apparire cupo e tragico, si rivela invece un vero e prorompente inno alla vita!

E noi vi aspettiamo per viverlo insieme, dal 2 al 6 marzo, durante il nostro viaggio “Carnevale degli antichi riti“…

Un abbraccio,
Le Mariposas 

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Anno nuovo, voli nuovi!

Cari amiche e amici, viaggiatrici e viaggiatori,
eccoci tornate anche in questo 2019, sempre qui, a parlarvi di itinerari in Sardegna, eventi e libri.

Ma prima di iniziare a “portarvi in viaggio”, vogliamo rendervi partecipi di un’importante novità che ha come protagonista una di noi: qualche giorno fa Viola, la nostra “Mariposa Salentina”, è volata in Francia, a Nantes, per un’esperienza di studio, di vita e per sperimentare nuovi viaggi responsabili targati ViaggieMiraggi. Tornerà qui nell’isola in estate; intanto, ci ha portato simbolicamente tutte con sé in valigia e, anche nella distanza, continueremo a lavorare, progettare e volare insieme! (e in effetti lo stiamo facendo anche adesso e, per questo, un ringraziamento speciale va a Skype e alla tecnologia. ;D )

A proposito di progetti, in questo 2019 ne abbiamo in cantiere davvero tanti: ve li sveleremo volta per volta, ma se volete saperne di più vi aspettiamo il 27 gennaio al nostro primo evento di “inaugurazione dell’anno Mariposiano”.  Prossimo viaggio targato ViaggieMiraggi, invece, sarà il “Carnevale in Sardegna”, in programma per i primi di marzo, ma già da ora arrivano le prime adesioni…
 
Insomma, i voli delle Mariposas non s’arrestano e, perciò, non vi resta che continuare a seguirci se volete supportarci e rimanere aggiornati!

Un abbraccio,
Le Mariposas 
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Cultural Trek: la Poesia delle Dune

Domenica 27 Gennaio inaugureremo la campagna tesseramenti 2019 con il nostro primo “Cultural Trek” dell’anno: una passeggiata tra i colori del mare d’inverno da Pistis a Torre dei Corsari, fino alla “Casa del Poeta“, accompagnati da racconti e letture.

Cammineremo nella splendida oasi del piccolo deserto della Costa Verde dove il vento di maestrale, con la sua lunga ed incessante azione, dà energia al mare per accumulare sulla costa le sabbie, poi le spinge poderosamente verso l’entroterra formando delle dune dorate modellate in continuazione.

Lungo il cammino, racconteremo le storie del luogo e, sotto il secolare ginepro che fu la “Casa del Poeta”, raccoglieremo le nostre suggestioni in un gioco di scrittura e disegno creativo.

🔎INFO:

👉Percorso ad anello di 6 km circa
Livello Turistico adatto a tutti, anche a bambini al di sopra dei 7 anni.

📍Orario e e punto di incontro:
ore 10:00 parcheggio ristorante – Spiaggia di Pistis, Arbus (VS).

👉Costo:
5€ per tessera annuale APS Mariposas de Sardinia

👉 L’accompagnamento sarà effettuato da guide turistiche e guide trekking regolarmente abilitate.

🎒Attrezzatura consigliata:
• abbigliamento comodo a strati
• scarpe da trekking/da tennis comode
• 1 lt d’acqua e bicchiere
• pranzo al sacco

👉Per info e prenotazioni:
email: mariposasdesardinia@gmail.com
tel: Angelica 3807133146 – Silvia 3276677490

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Auguri!

Cari amiche e amici, viaggiatrici e viaggiatori,
domani è già Natale e ormai da qualche giorno si respira aria di festa…

E voi, come vi state preparando a trascorrere queste vacanze? Vi ritroverete in famiglia o sceglierete qualcosa di più alternativo? Noi andremo sul classico e lo passeremo nelle nostre case, a tavola, con amici e parenti. Ci prenderemo, così, qualche giorno di relax prima di partire, con 10 viaggiatori responsabili, per il tour di capodanno nella “Cagliari Invisibile“: saluteremo il vecchio anno e brinderemo al 2019!
Riguardando indietro al nostro 2018, vi confidiamo che è stato un anno abbastanza impegnativo, tra progetti, viaggi, nuove collaborazioni e tante energie messe in gioco, ma anche tanti nuovi orizzonti da esplorare con i nostri “voli leggiadri” e sogni da trasformare in realtà…
Ciò che ci auguriamo e vi auguriamo per questo Natale e questo nuovo inizio è di non smettere mai, nonostante tutto, di immaginare nuovi mondi possibili e di impegnarci a costruirli, tirando fuori la bellezza che è dentro di noi e che ci circonda.
Così, con resilienza…ma passando “sulla terra leggeri”…

Auguri di cuore,
Le Mariposas de Sardinia

Eventi

Urban Trek a Cagliari: Sant’Elia e Sella del Diavolo


Un trekking mattutino immersi nei sorprendenti scenari cagliaritani…

 tra natura e storia, per salutare in nostra compagnia questo 2018 e prepararci ai festeggiamenti notturni. Ci incontreremo nel borgo di San Bartolomeo, abitato sin dal neolitico, da cui partiremo per un trekking urbano nel promontorio di Sant’Elia alla scoperta dei luoghi storici della seconda guerra mondiale fino alla Sella del Diavolo, da dove ammireremo i confini dell’isola che incontrano e abbracciano il mare, dalla città all’intero Golfo degli Angeli.Il trekking è adatto a tutti, anche ai bambini al di sopra dei 10 anni.

Abbigliamento consigliato: 

  • scarpe comode da trekking o da ginnastica non scivolose
  • felpa e giacca a vento -acqua (almeno 1 litro)
  • tazza per tisana.                                                                                        

Ritrovo ore 9.00 in Piazza San BartolomeoLa fine del trek è prevista per le 13.30/14.00Numero massimo di partecipanti: 10
Per informazioni chiamare Silvia al numero 3276677490 o scrivere una mail a mariposasdesardinia@gmail.com

Eventi

Portali aperti a Simala: sapori e prodotti del luogo-Domenica 9 Dicembre

I portali nascondono tesori preziosi e storie antiche da raccontare…

Una giornata nelle vie del suggestivo borgo di Simala, piccolo centro del territorio del Parte Montis, all’insegna delle eccellenze enogastronomiche e degli antichi mestieri, tra mostre fotografiche ed esposizioni di oggetti d’epoca e di artigianato locale.
Accompagnati da cantastorie e dalle guide turistiche dell’Associazione Mariposas de Sardinia, scopriremo la storia del borgo scomparso di Gemussi e dell’odierno centro abitato di Simala, visiteremo le case padronali che si celano dietro i diversi colori ed ornamenti dei portali e la chiesa dedicata a San Nicolò, patrono del paese.
E ancora degustazioni, antichi mestieri e assaggi di prodotti locali per vivere la magia di perdersi in un borgo senza tempo…

PROGRAMMA: 

🔸Apertura stand enogastronomici:
⏱ore 12:30-15:00 – ore 19:00-21:00

🔸Visita guidata anche in Lis: “Viaggio nel tempo alla scoperta del borgo” a cura dell’associazione Mariposas de Sardinia:
⏱ore 10:00-11.30 – ore 11:30-13:00 (visite guidate anche in Lis) 
⏱ore 15:00-16:30 – ore 15:30-17:00

🔸Visita guidata alla Chiesa San Nicolò a cura della Pro Loco Simala: 
ore 11:00-12:30 e 15:00-17:00

Case nobiliari aperte  a partire dalle 10:00.

L’evento è organizzato dal Comune di Simala, Pro Loco di Simala e dall’ Unione dei Comuni Parte Montis. 

Per maggiori info: https://www.facebook.com/events/600612947021758/

Eventi

Alla scoperta di Tiscali e della valle di Lanaitho

Tra il Supramonte di Dorgali ed il Supramonte di Oliena sorge una delle meraviglie archeologiche della Sardegna: il villaggio di Tiscali.
A passo lento e sguardo attento, cammineremo nella bellissima valle di Lanaitho da cui ammireremo un paesaggio incontaminato che ci riporterà indietro nel tempo.
E al ritorno vi aspetta una bella sorpresa a Su Gologone

Informazioni tecniche:

Appuntamento alle ore 9 a Oliena, possibilità di passaggio in macchina da Cagliari e Villacidro. Conclusione escursione intorno alle ore 16-17.

Difficoltà: livello medio, adatto anche a bambini camminatori al di sopra degli 8 anni.
Lunghezza: 8 km
Dislivello in salita: 300 m

Info utili:

Abbigliamento comodo
Scarpe da trek o adatte per percorsi montani e con suola non piatta
Cappellino per il sole
Bastoni ( per chi li ha e li trova più pratici per camminare)
Acqua per tutto il giorno
Torcia
Pranzo al sacco 

Per info scrivere a mariposasdesardinia@gmail.com o chiamare Silvia 3276677490

Prenotazione entro Giovedi 13 settembre

Dicono di noi, Uncategorized

In volo con le Mariposas: racconto di un viaggio in Sardegna / Parte 1

Il racconto del nostro viaggiatore Piero Maderna, in viaggio in Sardegna tra Marmilla, Penisola del Sinis e Guilcer, con Radio Popolare e le Mariposas de Sardinia di ViaggieMiraggi , inseguendo le “note del Dromos Festival“. Riportiamo qui qualche stralcio della prima parte del suo racconto a tappe e vi invitiamo a leggerlo tutto sul suo blog “Macondo Express”

Prologo

Alla mia bella età non ero mai stato in Sardegna, e questo è molto grave, ma in Sardegna c’è modo e modo di andarci e io credevo di aver trovato finalmente il modo giusto, cosa di cui poi ho avuto conferma. E anche perché sapevo di andare a seguire un festival che annoverava due miei idoli come Vinicio Capossela e Bombino, insieme ad altri artisti, anzi artiste, che apprezzo pur conoscendole meno, come Dee Dee Bridgewater e Fatoumata Diawara.
Tornando un attimo al modo giusto, andiamo a spiegare questo titolo. Chi sono le Mariposas?  Sono quattro deliziose ragazze, Angelica, Laura, Silvia e Viola, che andremo a conoscere nel corso di questo racconto. [..] Ed eccole, nel salone degli arrivi, con la maglietta nera di ViaggieMiraggi: il sorriso ce l’hanno per davvero, appena un’ombra di stanchezza sui faccini ma comunque belle, solari e accoglienti, subito baci come se ci conoscessimo da tempo. Essere accolti così ti fa dimenticare in un attimo le lunghe ore di attesa e pregustare già i giorni che verranno.[..]

Primo giorno:  Fattoria Cuscusa, le tessitrici, il nuraghe, il porceddu e… Bombino!

Circa tre orette di sonno, in un modo o nell’altro, sono riuscito a farle, anche se faccio sempre un po’ fatica ad adattarmi a un letto nuovo e il caldo era pesante.[..]   Ad ogni modo, la mia faccia non può peggiorare più di tanto e quindi mi faccio forza e mi dirigo verso la sala della colazione, per fare conoscenza con il gruppo. .. Come sempre schiacciante maggioranza femminile: l’unico uomo, oltre a me, è Umberto, che è con la moglie Antonella. Poi abbiamo Diletta, Laura, Mariarosa, Simona e Stefania. Che se aggiungiamo le Mariposas ci mettono veramente più che in minoranza… e non è tutto: ora non è qui ma so che nel gruppo c’è anche la “collega” francese Magali, che è una blogger di viaggi sicuramente più seria di me, per cui siamo praticamente 11 a 2.
A fare gli onori di casa c’è Michele, pastore e agricoltore, che gestisce l’agriturismo. I Cuscusa sono sette fratelli, tutti impegnati con compiti diversi in questa fattoria. Ci troviamo a Gonnostramatza, che è un piccolo comune di 880 abitanti; Questo agriturismo è anche una fattoria didattica ed è la prima Accademia del latte in Italia, con un ampio ventaglio di corsi che abbracciano tutti i saperi del mondo del latte. Si può diventare “Milk Master” (o per meglio dire casaro) in tre giorni, imparando a fare oltre 50 prodotti diversi. [..] Tutto ciò rigorosamente biologico: da anni Michele scommette sul biologico e su un nuovo modo di fare accoglienza etico, esperienziale e sostenibile.[..] Avrete già capito che in un posto del genere anche la colazione non può che essere… un’esperienza sensoriale.

Colazione da Cuscusa

Con i nostri potenti mezzi partiamo alla scoperta della Marmilla, questa “sub regione” storica dell’isola, che deriva il suo nome dalle sinuose colline simili a mammelle. [..]  A Mogoro, definita dalle Mariposas la “Big city  della Marmilla” , visitiamo la  Cooperativa Artigiana SU TROBASCIU, costituita nel I978, è composta esclusivamente da donne e continua una tradizione che sino a pochi decenni fa veniva tramandata di madre in figlia.[..]  È ovvio dirlo, ma guardando la manualità e l’abilità di queste signore si riesce solo a immaginare quanta pazienza, applicazione e concentrazione richieda questo lavoro, fatto in questo modo. Con telai manuali come questi, costruiti dalla stessa cooperativa con l’aiuto dove serve di esperti artigiani del legno, a seconda del tipo di tessitura si possono fare da 7 cm al giorno a 20 cm. È davvero un sapere che è anche cultura, bisogna impedire che vada perso anche se oggi è sempre più dura. Si dice che fossero le janas, le fate, a tramandare l’arte della tessitura, e vedendo lavorare queste signore viene da pensare che sia proprio così: si sente nell’aria qualcosa che assomiglia davvero a una magia.

Su trobasciu, Cooperativa tessile

[..]Salutiamo Vilda e ripartiamo verso la seconda importante meta della giornata, che è il nuraghe di Cuccurada.[..]
Dall’alto del nuraghe lo sguardo spazia e si vede in lontananza un monte che si dice ricordi il profilo di Napoleone, ma ci vuole un po’ di fantasia, ne conviene anche Magali.
Visita molto interessante [..]  e ora arriva il momento del relax. E allora cosa c’è di meglio di un bel pranzo all’aperto, nel verde? Con il pullmino raggiungiamo un’area appositamente attrezzata nella località campestre di Santa Maria Carcaxia, dove si tengono anche feste, pranzi di matrimonio e quant’altro. Le nostre solerti Mariposas-mairiposan hanno portato tutto quello che serve per… il “Porceddu Moment”! Nel senso che il re della tavola è lui, il leggendario maialino sardo, tenero al punto giusto e presentato come si deve su un vassoio tradizionale in sughero. Il Porceddu Moment serve anche a cementare il gruppo, anche se in realtà non è che ce ne sia troppo bisogno. È solo il primo giorno (almeno per me, il resto del gruppo è stato già un po’ insieme ieri), ma sembra già che stiamo insieme da una settimana [..]

 

“Porceddu Moment” a S. Maria Carcaxia, Mogoro

 

A questo punto, visto il sole accecante e la calura delle prime ore del pomeriggio, la cosa migliore è rifugiarsi da Michele e farsi una bella siesta. Volendo, c’è anche un’amaca a disposizione.
Dobbiamo riposarci in vista del primo concerto che seguiremo stasera nell’ambito del Dromos festival, un festival itinerante che tocca località piccole e grandi della Marmilla e del Campidano oristanese. Questa sera fa tappa proprio qui, a Mogoro [..] Prima del concerto di Bombino visitiamo la Fiera dell’Artigianato artistico di Mogoro, che si tiene in un edificio che affaccia proprio sulla piazza dove si terrà il concerto.
Giunta alla sua 57esima edizione, la fiera rappresenta un momento importante per tutto il settore dell’artigianato artistico d’eccellenza dell’isola: al centro di tutto ci sono gli Artigiani e le loro preziose opere. Trame e orditi, legni intagliati testimoni di tradizioni secolari, ori raffinati e lucenti, ceramiche dalle mille forme e colori, riflessi di ferri, vetri e coltelli, dettagli minuziosi di cestini intrecciati e pelli cucite, si presentano agli occhi dei visitatori in uno spazio espositivo di oltre 2500 mq.

Fiera dell’artigianato artistico di Sardegna

E finalmente arriva il momento del concerto. [..]  Questa volta il grande chitarrista, il Jimi Hendrix dei Touareg o se preferite il Carlos Santana del Sahara, inizia con una prima parte di concerto acustica, dove però comincia già a scaldare il pubblico con alcuni riff indiavolati, come è nel suo stile. È però solo quando imbraccia la chitarra elettrica che può dare il massimo, supportato da un ottimo bassista, che riscuote anche consensi tra il pubblico femminile, e da un percussionista altrettanto valido anche se… bianco. Le sonorità blues si mischiano in maniera perfetta, come sempre, con il sapore di Sahara dato dal canto della tradizione Touareg: tutti i pezzi sono in lingua Tamashek, la lingua berbera del suo popolo. Ed ecco che per una sera anche Mogoro è Touareg.[..]

Secondo giorno – Nel bosco con il cantastorie e con… Gramsci, serata cubana con Pedrito Martinez

Il programma di oggi è incentrato su una passeggiata nel bosco, a passi lenti, assaporando la natura e con essa la storia dei luoghi.
Il bosco è quello di Mitza Margiani, nel parco del Monte Arci, dove si trova anche un complesso nuragico. A farci da guida c’è Roberto Scema, insegnante di lettere ed ex sindaco del comune di Villa Verde, un piccolo comune di poco più di 300 abitanti che è quello nel cui territorio ricade questo versante del Monte Arci. Roberto, oltre a tutto ciò, può essere considerato un vero cantastorie, e ce ne accorgeremo cammin facendo. Comincia a raccontare, a fargli da colonna sonora il frinire delle cicale. Il racconto di Roberto è così bello e coinvolgente che, quasi subito, viene soprannominato “Il Franco Arminio della Sardegna” [..]

Il bosco di Mitza Margiani

Salendo nel bosco, cominciamo a incontrare i resti del villaggio nuragico di Su Bruncu e S’Omu.[..] Il villaggio è un luogo di grande suggestione, che secondo alcuni emana anche una particolare energia.[..]  Pare che una medium che è venuta qui sentisse questo tipo di energia, per esempio sentisse dolori da parto nella capanna che potrebbe essere quella dove venivano fatti nascere i bambini. Queste cose, onestamente, mi convincono poco ma di certo c’è un’atmosfera un po’ speciale [..] Ed è qui che, a sorpresa, ci fermiamo per un reading letterario. Sapevamo che era previsto nel programma di oggi, ma credevamo che sarebbe stato più tardi; fatto qui, invece, assume un valore ancora maggiore ed è una sorpresa davvero bellissima. La lettura che ci propongono è quella di alcune delle lettere che Antonio Gramsci scrisse dal carcere [..]

Reading letterario “l’Albero del Riccio”

Segue picnic nel bosco, che sta diventando un must di questi giorni in Marmilla. Anche oggi abbiamo a disposizione tanta bella robina: fregola (una pasta di semola tipica sarda), insalata di riso, salame, formaggi e marmellate di agrumi: arancia, limone, mandarino e poi la mitica “Tottus in pari”, tutto insieme. [..]

Dopo di che, nel pomeriggio, anche oggi è meglio concedersi una bella siesta e prepararsi al meglio per il concerto di stasera [..] Questa sera il Dromos Festival, nella piazza del paesino di Baratili San Pietro, propone una serata al ritmo cubano delle percussioni del Pedrito Martinez Group. [..]

Dromos Festival a Baratili

 

SensiTour

I Volti del Monte Arci tra olfatto e udito-Seconda puntata: Morgongiori e Masullas

Continua il racconto di viaggio di Cristina alla scoperta del Monte Arci: questo gigantesco essere vivente che risuona, respira, insegna e meraviglia…

Morgongiori: note musicali e leggende nella bocca del vulcano

È ancora buio quando ci svegliamo. Oggi inizieremo la giornata con un’esperienza sonora e visiva che resterà indelebile per sempre nei nostri ricordi. Raggiungiamo il punto più alto del Monte Arci, nella zona che si ritiene corrisponda alla bocca del vulcano addormentato. Qui assisteremo a uno spettacolo sbalorditivo.

Quando arriviamo, fa freddo. Ci avvolgiamo nelle coperte e ci sediamo sulle rocce ad aspettare. Mentre il cielo comincia a schiarirsi, davanti ai nostri occhi si apre un panorama sterminato che attraversa i boschi e arriva sino al mare. Una nebbia leggera offusca l’orizzonte dove cielo e terra sembrano uniti senza soluzione di continuità. Pima ancora che il Sole faccia capolino, lievi e delicate, si spargono nella valle le note della fisarmonica di Simone Grussu.

Simone Grussu-performance musicale all’alba

Il musicista che ci ha accolto ha composto un brano per noi, pensando a questo risveglio e al fatto che la sua musica avrebbe fatto suonare il monte, in mezzo al canto degli uccelli. Questo dono immateriale che ascolto seduta sulla cima rocciosa, mi fa sentire un senso di completa gratitudine per tutta l’enorme bellezza che sto vivendo. Guardo le mie compagne di viaggio e credo di scorgere nei loro occhi che la sensazione che provo sia anche la loro. Siamo letteralmente in estasi.

Potremmo rimanere ore intere ad ascoltarlo. Ma ci aspettano nuove sorprese. I nostri cantastorie di oggi sono Paola Onnis, Francesca Turno e Samuele Casula del Ceas (Centro educazione ambientale alla sostenibilità) del Monte Arci e ci accompagnano sulla Trebina Longa che, con i suoi 812 metri, è proprio il punto più alto del monte ed è il neck del vulcano spento.

Trebina Longa

Paola ci racconta di come questo spuntone roccioso sia teatro di una leggenda molto diffusa nella zona. Talmente diffusa che per chi abita in questi territori non è chiaro se la protagonista sia totalmente frutto di immaginazione o sia esistita veramente. Luxia Arrabbiosa un giorno perse sue figlie. Le cercava ovunque, sinché, passando vicino a Sa Trebina Longa, senti il loro canto riecheggiare dall’interno della roccia assieme al rumore di telai. Quando si avvicinava chiamandole, tuttavia, i rumori si interrompevano, impedendole di capire da dove arrivassero esattamente. Un fauno che la osservava da lontano, restò affascinato dalla donna e tentò di violentarla. Lei si difese uccidendolo con un attizzatoio che poi lanciò nel vuoto. Quando toccò terra si pietrificò trasformandosi in un menhir che si trova alla base del neck. Questa donna temuta e venerata, mi ricorda la Dea Demetra che cerca la figlia Proserpina al centro della Terra. E, in effetti, il neck è la lava raffreddata e indurita che arriva dal centro della Terra. Senza questi racconti che, tra scienza e leggende, ci spiegano cosa abbiamo davanti, Sa Perda Longa sarebbe solo un cumulo roccioso ai nostri occhi. Il potere evocativo del racconto ci mostra invece quanto, con la conoscenza, si possa vedere oltre l’apparenza.

Masullas: alla scoperta delle origini geologiche della nostra terra

Il Sole è ormai alto quando ci dirigiamo verso le pendici del Monte Arci per raggiungere il Parco dell’ossidiana Conca ‘e Cannas di Masullas. Il suono dell’acqua del Rio Cannas che scorre sul basalto ci accompagna lungo il sentiero. La bassa temperatura della mattina è un ricordo lontano. La forma concava di questo giacimento di ossidiana e perlite, riconosciuto dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità, lo protegge dal vento e lo rende caldissimo.Percorriamo il sentiero con una temperatura estiva e, tra il ronzio delle api e il crepitio dei nostri passi sui frammenti di ossidiana, arriviamo alla nostra meta.

Giacimento di Ossidiana “Conca e Cannas”

Davanti ai nostri occhi si apre una parete di perlite e una miriade di pezzi di vetro vulcanico che si presenta in schegge allungate, come punteruoli neri e brillanti. Ci fermiamo ad osservarle da vicino, su una passerella di legno. Francesca Ghiani, della Cooperativa Il Chiostro, ci accompagna nel luogo in cui capiremo meglio il valore e la ricchezza di questo patrimonio geologico.

Geo Museo Monte Arci

Andiamo a Masullas ed entriamo nel seicentesco convento dei Frati Cappuccini dove è stato allestito il Geomuseo Monte Arci, dedicato a Stefano Incani. Al suo interno ci aspetta un tesoro. Tutti i campioni dei minerali formati sul Monte Arci da 20 milioni di anni fa. Il diaspro con tutte le sfumature di verde, il quarzo brillante, l’agata bandata con le sue ipnotiche striature bianche e viola, la calcite con forme di prismi esagonali, romanechiti con infiorescenze che sembrano fossili di piante. I video ci raccontano della formazione geologica della Sardegna e una lastra di fossili del Miocene Inferiore ci mostra ricci, pesci e molluschi di 15 milioni di anni fa. Il nostro viaggio nel tempo si conclude con i denti di uno squalo di dimensioni impressionanti trovati a Masullas.

In silenzio usciamo dal Monte Arci cariche di un bagaglio emozionale che ci ammutolisce. Sulla strada del rientro mi giro ad osservarlo. Solo ora, mentre la macchina continua ad allontanarsi e lui diventa sempre più piccolo, mi rendo conto che non potrò mai più vederlo come prima. È come una persona che mi ha incantato col suo profumo e col suono della sua voce raccontandomi storie che non potrò più dimenticare.

 

Scritto da Cristina Muntoni

Foto di Cristina Muntoni e Mariposas de Sardinia